Scocca camper: tipologie e caratteristiche - Camperis

Scocca camper: tipologie e caratteristiche

La scocca camper è una parte essenziale del veicolo, perchè ne rappresenta il rivestimento esterno che protegge la cellula abitativa
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La scocca del camper è una parte essenziale di ogni veicolo ricreazionale, indipendentemente dal modello.

La scocca altro non è che la struttura esterna del camper. Ma è anche quell’elemento che determina molti aspetti strutturali della sua abitabilità, da quello estetico a quello relativo alla coibentazione.

Il suo compito principale è quello di proteggere l’abitacolo interno dalle sollecitazioni in e dagli sbalzi termici esterni, ma anche e soprattutto di sorreggere, renderlo più robusto ed isolarlo dagli agenti atmosferici.

 Per far tutto questo la scocca deve essere:

  • Resistente;
  • Protettiva;
  • Leggera;
  • Flessibile;
  • Impermeabile.

Ad esempio, la flessibilità della scocca farà in modo che all’interno dell’abitacolo le sollecitazioni e le vibrazioni del mezzo in marcia saranno avvertite di meno, così che ogni viaggio sia più confortevole.

Allo stesso modo, un involucro esterno impermeabile e sufficientemente protettivo, sarà in grado di mantenere il giusto clima all’interno della cellula abitativa, sia d’estate che soprattutto in inverno.

Se ti stai apprestando ad acquistare un camper, la scocca è un aspetto da non sottovalutare. Quello che devi fare, soprattutto in caso di un camper nuovo, è assicurarsi che il rivestimento esterno sia di ultima generazione.

Cosa significa una scocca per camper di ultima generazione? Un rivestimento leggero, ma al tempo stesso robusta, in grado di rendere la cellula abitativa del camper sicura, confortevole e resistente alle infiltrazioni.

Continua a leggere l’articolo per conoscere tutto ciò che riguarda la scocca: tipologie, caratteristiche e modalità di costruzione.

Tipologie di scocche per camper

La scocca, dunque, è l’elemento esterno e più resistente della forma di un veicolo, che combina telaio e carrozzeria in un tutt’uno.

Se per i veicoli in generale si possono distinguere due grandi tipologie di scocca, portante o non portante, per quanto riguarda i camper la differenza sostanziale è tra:

  • Scocca portante o autoportante;
  • Monoscocca.

La scocca portante o autoportante, si riferisce ad una struttura priva di intelaiatura interna, che sostiene la cellula abitativa del camper.

Questa è molto utilizzata, come vedremo successivamente, nei rivestimenti a sandwich con doppio rivestimento esterno e interno in alluminio e isolante ad alta densità.

La monoscocca, invece, è un tipo particolare di scocca costituito da un unico elemento senza giunzioni. Del camper con scocca unica ne parleremo meglio e nel dettaglio nei prossimi paragrafi.

Rivestimento esterno camper: le tecniche costruttive più diffuse

La scocca si costruisce assemblando pareti, pavimento e tetto, che in un secondo momento verranno unite alla base del camper ovvero il chassis o meccanica.

Esistono diverse tecniche di costruzione delle pareti esterne di un camper, in base alle quale è possibile fare un’ulteriore distinzione tra le scocche, ovvero:

  1. Scocca a sandwich;
  2. Scocca a “C”;
  3. Monoscocca in vetroresina.

La scocca a sandwich è indubbiamente il tipo di scocca più diffusa. La struttura delle pareti del camper è costituita proprio come un sandwich, ovvero con da due pannelli uno interno e uno esterno, in vetroresina, alluminio o Alufiber, che rivestono e proteggono uno strato centrale realizzato in resina o materiale isolante come lo Storyfoam.

Per la costruzione di questa struttura è stato completamente abolito l’utilizzo del legno, preferendo nuovi materiali più leggeri e in grado di resistere meglio alle infiltrazioni di acqua, come Storyfoam, estruso plastico ad alta densità o estruso in pvc.

Le scocche per camper a “C” abbinano pareti e tetti in vetroresina con un pavimento costruito secondo la tecnica a sandwich.

La monoscocca in vetroresina per camper è realizzata mediante uno stampo di resina di poliestere, rinforzata con fibre di vetro. Questa tecnologia viene impiegata anche per la nautica o per realizzare la scocca delle roulotte, e garantisce una maggiore robustezzza e resistenza ad urti, oscillazioni e infiltrazioni.

Camper monoscocca: pro e contro

Dunque la monoscocca è una tipologia di costruzione della scocca di roulotte e camper, costituita da un unico pezzo, ovvero realizzata senza collegare tra di loro con giunzioni pannelli separati, ma sagomando direttamente una cellula monolitica in vetroresina.

 Un camper monoscocca in vetroresina è un veicolo di qualità superiore e, infatti, costano di più rispetto ad altre tipologie di veicoli ricreazionali.

Tra i vantaggi che offre questo tipo di rivestimento ci sono:

  • Migliore coibentazione al caldo e al freddo;
  • Maggiore resistenza ad usura:
  • Rischio basso di infiltrazioni;
  • Notevole stabilità e rischio ridotto di ribaltamenti;
  • Minor peso complessivo del camper;
  • Corto minore nella riparazione;
  • Minore svalutazione nel tempo, rispetto a camper puri, semintegrali e mansardati.

Di contro, gli svantaggi della monoscocca sono principalmente legati alla difficoltà di riparazione. In un camper monoscocca, infatti, non è possibile cambiare i singoli pezzi che compongono la struttura, ma si rende necessario tagliare e saldare nuovamente gli elementi.

Cellula in vetroresina camper: quali sono i vantaggi

Per realizzare le scocche di un camper i materiali, allo stato attuale, i materiali più utilizzati sono alluminio e vetroresina.

L’alluminio è impiegato per la costruzione delle scocche da più tempo. Si tratta di un materiale di facile lavorazione, leggero, con un elevata conducibilità termica, che assicura superfici lisce e lucide e che si presta molto bene a rivestire l’esterno di un veicolo.

Viene, di solito, impiegato per il rivestimento esterno del camper (tetto e pareti), ma anche per creare bandelle, cantonati, giunture e binari su cui fissare gli elementi portanti. D’altro canto, però, essendo molto sottile, tende ad ammaccarsi, deformarsi e tagliarsi con estrema facilità. 

È anche per ovviare a questi problemi che, a partire dagli anni ’90, si è cominciato ad utilizzare la vetroresina per il rivestimento della scocca dei veicoli ricreazionali.

La vetroresina, detta anche VTR, è un materiale composito formato da resine termoindurenti di poliestere e fibre di vetro, rifinita esternamente con gelcoat, una sostanza che la rende impermeabile e molto resistente.

 Questa composizione particolare fa sì che la vetroresina sia:

  • Leggera;
  • Isolante;
  • Duttile e facilmente riparabile;
  • Impermeabile alle infiltrazioni;
  • Resistente ai raggi UV e agli agenti atmosferici.

Il vantaggio dei rivestimenti in vetroresina è soprattutto quello di rendere il veicolo molto più leggero, ma ugualmente stabile. Inoltre, a differenza dell’alluminio, vanta una maggiore resistenza agli urti.

Ovvero, in caso di choc meccanico di lieve o media entità, la vetroresina incassa il colpo senza però deformarsi.

In caso di urti più forti, può sì fessurarsi ma può essere anche facilmente riparata con prodotti stuccanti e resinanti, che garantiscono ugualmente massimo comfort e lunga durata al rivestimento.

Conoscere tutto sulla scocca, renderà la scelta del tuo prossimo camper molto più facile e, soprattutto consapevole, di ciò che è necessario per viaggiare in sicurezza.

Visita il sito di Camperis e cerca nel nostro catalogo camper usati e nuovi disponibili per l’acquisto.

E se hai dubbi o domande da sottoporci, scrivici pure nei commenti.

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