Data di fabbricazione pneumatici: come leggerla e interpretarla - Camperis

Data di fabbricazione pneumatici: come leggerla e interpretarla

La data di fabbricazione degli pneumatici riporta la data esatta delle gomme e deve essere riportata obbligatoriamente dai produttori
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Conoscere con esattezza la data di fabbricazione dei pneumatici del tuo camper è fondamentale per poterne valutare efficienza e sicurezza sulla strada.

Con il passare del tempo e l’usura dovuta ai tanti viaggi, i pneumatici potrebbero non mantenere adeguatamente la tenuta di strada che avevano all’inizio, quando erano nuovi. 

Ecco perché negli ultimi anni, soprattutto, si è assistito ad un interesse sempre più crescente dei consumatori verso il famigerato DOT dei pneumatici.

Ma che cos’è questo DOT e perché è così importante? Come si fa a leggere correttamente la data di fabbricazione dei pneumatici del proprio camper? Ma, soprattutto, come fare a preservare lo stato?

In questo articolo troverai una risposta esaustiva a questa ed a molte altre domande utili a dipanare la confusione che spesso regna attorno a questo argomento.

Come si legge correttamente la data di fabbricazione dei pneumatici

Quando c’è necessità di acquistare un treno di pneumatici nuovi per il proprio camper, bisogna essere in grado di leggere correttamente la data di fabbricazione riportata sui lati del pneumatico stesso.

In questo modo, è più facile evitare di acquistare pneumatici vecchi, usati o vulcanizzati. La data di fabbricazione, infatti, indica l’età esatta degli pneumatici e deve essere riportata obbligatoriamente sul fianco delle gomme.

Questa data è composta da una marcatura di 4 cifre:

  • Le prime due indicano la settimana di produzione;
  • Le seconde due l’anno di fabbricazione.

Ad esempio, la sigla 2012 sui pneumatici, indica che sono stati prodotti durante la ventesima settimana del 2012.

Queste 4 cifre sono solitamente precedute dalla famigerata sigla DOT. Spesso confusi tra loro, data di fabbricazione e DOT sono due marcature diverse sia da un punto di vista tecnico che da quello normativo.

Il DOT (acronimo di Department of Transportation) è un codice identificativo che indica il rispetto dei pneumatici agli standard dell’ente dei trasporti statunitense, pertanto è obbligatorio per la commercializzazione sul territorio americano, ma non su quello europeo.

 Si tratta nello specifico di una sigla composta da 3 gruppi di caratteri alfanumerici che identificano la data di produzione (il terzo gruppo), ma anche il codice che identifica:

  1. Produttore (primo gruppo);
  2. Stabilimento di produzione (secondo gruppo);
  3. Misura del pneumatico.

Se acquisti pneumatici senza DOT, non vuol dire che stai acquistando pneumatici meno validi. Sul mercato dell’Unione Europea, infatti, questa marcatura non è obbligatoria.

Tuttavia è diventata ugualmente un riferimento molto utilizzato per conoscere alcuni dati che riguardano la vita di un pneumatico.

Ad esempio, il DOT su un pneumatico Pirelli è presente assieme alla data di fabbricazione, poiché il produttore commercializza le proprie gomme non soltanto sul mercato europeo, ma anche su quello americano.

Qual è il valore dot delle gomme accettabile e quando lo pneumatico si considera nuovo

Due domande che spesso si pongono i camperisti è quanto recente debba essere la data di fabbricazione affinché un pneumatico possa considerarsi nuovo, e quale sia un valore accettabile di DOT.

In fase di acquisto, sono molti a chiedere specificatamente gomme con marcature DOT recenti. In realtà, il valore del DOT e la data di fabbricazione sono determinanti fino ad un certo punto.

Quello che conta è lo stato di usura, ma soprattutto quello di conservazione se parliamo di pneumatici mai utilizzati. I pneumatici non utilizzati, se immagazzinati correttamente, infatti, non invecchiano.

La norma UNI 11061 ha definito parametri precisi di temperatura, luce ed umidità, per la conservazione dei pneumatici al fine di non alterarne le caratteristiche con il trascorrere del tempo. Pertanto, l’immagazzinamento di pneumatici deve essere fatto:

  • Mantenendo le gomme in posizione verticale, così che il peso poggia sulle spalle e non sul battistrada ed evitare deformazioni;
  • Proteggendo i pneumatici dalla luce del sole, da altre fonti di calore e da sostanze chimiche come solventi, idrocarburi e olii;
  • Conservando le gomme in spazi freschi, né troppo caldi né troppo freddi (circa 25°C), e ben areati.

Secondo l’associazione europea dei produttori di pneumatici (ETRTO), pneumatici conservati in questo modo possono essere considerati come nuovi fino a tre anni dalla produzione.

Il DOT e la data di fabbricazione non hanno niente a che vedere con le condizioni in cui si trova la gomma. 

L’usura non dipende, infatti, da quanto vecchio è uno pneumatico, ma ad esempio da quanti chilometri ha percorso, dal tipo di veicolo sul quale è stato montato e dallo stile di guida.

Quindi, anche gomme con DOT del 2020, in linea di massima, potrebbero versare dopo un anno in pessime condizioni, tali da richiedere una sostituzione. Come, allo stesso modo, un pneumatico vecchio potrebbe essere dopo molti anni ancora in buone condizioni.

Perciò più che guardare al DOT, bisognerebbe misurare il grado di durezza della mescola della gomma che aiuta a stabilirne efficienza ed elasticità. 

O, quanto meno, acquistare pneumatici nuovi da rivenditori che effettuino lo stoccaggio degli pneumatici a norma di legge.

Scadenza pneumatici: cosa dice il codice della strada

La Direttiva 92/23/CE e i Regolamenti ECE/ONU impongono ai produttori di pneumatici di riportare obbligatoriamente sul fianco la data di fabbricazione.

Tuttavia, né all’interno del Codice della Strada o di altra normativa europea o nazionale che sia, viene fatta alcuna menzione alla scadenza dei pneumatici, semplicemente perché non esiste una data di scadenza.

Il codice in realtà fa solo riferimento al livello di usura di un pneumatico che è strettamente connesso allo spessore del suo battistrada che non deve mai essere inferiore a 1,6 mm.

In pratica, è possibile circolare anche con pneumatici vecchi di 10 anni, purché siano in condizioni e tenuti in perfetta efficienza, pena l’irrogazione di una sanzione amministrativa e del divieto di circolazione.

Nello specifico, nell’ art. 79, commi 1 e 2, il Codice della Strada afferma che veicoli a motore e loro equipaggiamenti (anche i pneumatici) vanno tenuti in condizioni di efficienza, tali da garantire la massima sicurezza possibile per guidatori e passeggeri. Dunque, è necessario che:

  • Le gomme non presentino alcuna lesione;
  • Il rilievo sul battistrada sia sempre visibile su tutta la circonferenza e la larghezza della gomma;
  • Gli intagli del battistrada devono essere profondi almeno 1,60 mm.

I proprietari di camper che non rispettano queste prescrizioni possono essere soggetti ad una sanzione amministrativa che va da 85 euro a 338 euro, oltre ad un eventuale blocco della circolazione.

Quali fattori incidono sullo stato delle gomme con DOT vecchio

Un DOT datato ed una data di fabbricazione non troppo recente non devono essere considerati per forza un elemento negativo.

Molti credono che gomme meno giovani siano anche meno performanti. In realtà, la data di fabbricazione di pneumatici, non è indicativa di quello che è lo stato di salute reale delle gomme stesse.

Problematiche e criticità possono manifestarsi anche in pneumatici di recente fabbricazione. Questo perché è lo stato di usura e di conservazione ad incidere sull’efficienza delle gomme, più che la loro età.

Ciò che sostanzialmente determina se un pneumatico è in buone condizioni o meno sono:

  • Il modo in cui viene stoccato e conservato;
  • L’esposizione ad agenti atmosferici, umidità e sbalzi di temperatura;
  • Il contatto con sostanze chimiche aggressive;
  • L’utilizzo fatto dall’automobilista;
  • Il tipo di veicolo su cui viene montato;
  • Il tipo e le condizioni delle strade che si percorrono;
  • Eventuali urti subiti in marcia;
  • La pressione della gomma;
  •  Il clima del luogo in cui si risiede.

Purtroppo, non tutti tengono nella giusta considerazione le condizioni dei pneumatici.

Invece, per garantire sicurezza e preservare il più possibile l’efficienza degli pneumatici montati sul tuo camper, dovresti controllare periodicamente (almeno una volta al mese) lo stato delle gomme.

In questo modo, potrai verificare tempestivamente l’insorgere di segni visibili di usura, deformazione o di scarsa dinamicità (ad esempio: vibrazioni, scarsa tenuta, rumore ecc…).

Il controllo dei pneumatici rientra nei 67 controlli che Camperis effettua per mettere in sicurezza il tuo camper usato.

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