Alla scoperta del Trentino Alto Adige in camper - Camperis

Alla scoperta del Trentino Alto Adige in camper

Trentino - Alto Adige in camper

Chi ha detto che il Trentino Alto Adige in camper è una meta solo per l’estate o l’inverno si sbaglia di grosso. Questa regione è un piccolo scrigno di meraviglie che funziona dodici mesi l’anno, con i suoi pascoli verdi, le cime dolomitiche che si tingono di rosa e le stradine che si arrampicano su per i monti. La bellezza di viaggiare con la casa sulle ruote è proprio questa: ti svegli con una vista diversa ogni mattina, che sia un lago alpino o un prato in fiore. In questo articolo ti porto con me a scoprire i campeggi più belli, i passi da sogno da percorrere in camper e i sentieri dove vale la pena lasciare il mezzo parcheggiato per farsi due passi. Pronto a caricare le cose e partire?

Campeggi e aree sosta: dove fermarsi

In Trentino Alto Adige non troverai la stessa densità di campeggi della costa adriatica, e forse è meglio così. Quelli che ci sono puntano tutto sulla qualità e sui servizi, e si sente. Prendi il Campeggio Moosbauer alle porte di Bolzano: qui il motto è “Think green” e lo applicano sul serio. C’è un progetto che si chiama LearnCamping con bacheche informative, seminari e degustazioni di prodotti locali. Il campeggio è immerso nei frutteti, puoi passeggiare tra le mele, raccogliere qualcosa e assaggiare le specialità. Per i bambini c’è il parco giochi e la piscina, insomma non manca nulla.

Se invece cerchi pace e silenzio, il Campeggio del bosco a Naturno fa al caso tuo. Sta nel Parco Naturale Gruppo di Tessa, è gestito da una famiglia ed è volutamente piccolo. Niente turismo di massa, solo frutteti, bosco e quel silenzio che ormai sembra un lusso. Per trovare posti così devi cercare bene, ma quando li trovi ti chiedi perché non li hai scoperti prima.

Una delle cose più belle del girare in camper è proprio la libertà di scegliere dove dormire. E dopo una notte tranquilla, niente batte la sveglia con le montagne davanti agli occhi e la voglia di mettersi in strada.

Trentino Alto Adige in camper: i passi e le strade da non perdere

Le strade del Trentino Alto Adige sono un richiamo per chi ama guidare. Curve, tornanti e panorami che ti fanno dimenticare il tempo. Il Passo dello Stelvio è il re: 2.757 metri, 48 tornanti che si arrampicano su fino alla cima. Parti da Prato e in un attimo sei circondato dal Parco Nazionale. Roba da brividi, ma di quelli belli.

Se vuoi respirare la storia, il giro dal Passo di Monte Giovo al Passo di Pennes ti porta tra castelli e fortezze. Da Bolzano a Terlano, poi su tra i borghi antichi. La sensazione è quella di viaggiare indietro nel tempo, con le montagne che fanno da cornice. Poco più in là, il Passo delle Palade e la Val d’Ultimo ti regalano scenari di vita rurale, malghe e paesaggi che sembrano dipinti.

E poi ci sono le Dolomiti, che meritano un capitolo a parte. Il Giro dello Sciliar parte da Fié, passa per Castelrotto e ti porta sull’Alpe di Siusi, uno dei pianori più belli d’Europa. O il Passo delle Erbe, che mette alla prova chi guida ma poi ripaga con la vista sul Sasso Putia. La strada per le Tre Cime di Lavaredo è a pedaggio ma ne vale ogni centesimo: il rifugio Auronzo, il lago di Misurina, le cime che ti entrano negli occhi e non se ne vanno più. Certo, dopo tanta strada le gambe reclamano un po’ di movimento.

Escursioni a piedi per chi ama camminare

Il Trentino Alto Adige in camper non è solo guida e panorami dal parabrezza. Ogni tanto vale la pena spegnere il motore e mettersi le scarpe da trekking. La Valle del Ciamin è un giro da principianti, 9 chilometri tra boschi e ruscelli, con vista sul Catinaccio. Perfetto per una mattinata senza troppa fatica.

La Gola del Passirio parte da San Leonardo e si snoda tra cascate e gorghi d’acqua. Passerelle e ponticelli la rendono adatta anche ai bambini, e l’ombra tiene freschi anche quando il sole picchia. Se invece sei in forma, il Rifugio Santa Croce in Badia ti aspetta: 10 chilometri tra prati e larici, con il premio finale di una frittata dell’Imperatore nel rifugio in cima.

Per gli escursionisti esperti c’è l’Alta via di Neves, 18 chilometri fino al confine tra Zillertal e Pusteria. O l’escursione attorno al Catinaccio, quella dell’enrosadira, quando le montagne si tingono di rosa. Chi ha gamba e non teme le vertigini può affrontare la marcia delle 8 cime in Val Venosta: 25 chilometri e 2.110 metri di dislivello. Roba seria, ma che ti regala un ricordo per la vita. Insomma, in questa regione non ci si annoia mai.

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